sábado, 18/01 | La Salita Madeira

GIANNI ASDRUBALI

Potenza di Nulla
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GIANNI ASDRUBALI

Orario & Sede

18/01/2020, 18:00
La Salita Madeira, Edificio Centromar, Rua da Ponta da Cruz 32, 9000-250 Funchal, Portogallo

L'evento

 

Potenza di nulla

Questa pittura "che assume in sé le sembianze della scultura" (G. Carandente) non ha bisogno di tridimensionalità. Il profondo è davanti.

Forze, dimensioni e direzioni sono compresse e annullate in un punto limite, in un'immagine frontale ma “percepita come sferica” (B. Corà). 

L'opera è questo punto limite, chiuso, ma senza confine. Non disperde energia gratuitamente, non si relaziona con lo spazio esterno, lo fa. L'opera in sé non ha luogo, non abita, è un atopos che fa il luogo. Così come l'opera non è il risultato di un indagine sulla natura, sulla scienza, sul sociale e così via. l'opera non comunica, non indaga su nulla, non fa la domanda a nessuno ma si definisce, nel risultato ultimo e imprevedibile, come domanda: è la domanda, senza essere a priori in relazione con niente. Come un atomo, come un albero, come un pianeta, una galassia, l'universo, gli universi.. Non c'è volontà, c'è solo potenza: Potenza di nulla

Credo di aver unificato in un unicum le forze opposte (la linea curva con quella retta, un quadrato con uno scarabocchio, la forma con l'informe, la materia con l'antimateria) in una nuova immagine di senso che si dà e si nega nel momento stesso del suo apparire. L'opera contiene in sé una "negazione attiva" che muove e allo stesso tempo rende inattivo ogni fine. Ma questo scontro e unificazione delle forze contrarie è avvenuto passando attraverso una nuova coscienza del vuoto, anzi direi dell'assenza, perché il vuoto, come si sa, non esiste. L'assenza - ciò che non c'è - è stata il motore e l'inizio del mio lavoro e ha scatenato e rivoluzionato, da dentro, il linguaggio stesso della pittura, annullando gli stili e tutto quell'accumulo narrativo e citazionista del postmoderno. Riaffermando, involontariamente, una attitudine dinamica e scientifica del pensiero ma di segno contrario rispetto allo spirito critico del moderno.

Lo stesso concetto di azione assume una nuova valenza, non è più protagonista, non e' il fine, non è determinato da una volontà ma è strumentale alla tensione del vuoto che lo origina " l'esito può apparire paradossale: opere particolarmente piene per raccontare il vuoto" (L. Mango).

"La pittura inizia là dove io non dipingo", questa frase, questa idea, che scrissi nel 1984, sta a manifestare proprio questo ribaltamento di senso di una nuova impossibilità possibile.

Gianni Asdrubali

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